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Abilitare il Management delle PMI ad estendere l'azione di direzione e controllo alla gestione del Cyber Risk

PERCHÉ INSERIRE IL TEMA CYBERSECURITY IN AGENDA?
Tra scelte consapevoli e prossimi requisiti normativi
Se l’avete già fatto, siete probabilmente consapevoli di alcuni aspetti importanti.
Oltre che per i costi diretti, l’impatto di un incidente di cybersecurity può essere rilevante sia sulla operatività del business sia sulla sua sostenibilità nel medio e lungo termine.
È un fattore critico per l’adozione con successo di nuove tecnologie digitali e quindi per cogliere i benefici attesi in termini di capacità di innovazione, di resilienza e di sostenibilità.
Può richiedere investimenti significativi e quindi volete decidere quante risorse allocarvi, rispetto ad altri possibili impieghi, e verificare l’efficacia delle azioni intraprese per migliorarla.
Avete invece ritenuto finora che l’argomento non richieda un vostro interessamento diretto e demandato ad altri le decisioni a riguardo?
È probabile in questo caso che i processi critici del vostro core business dipendano solo limitatamente dall’impiego di tecnologie ICT e che per queste ultime utilizziate servizi erogati da fornitori esterni. La vostra organizzazione fa però parte di una supply chain?
Considerate allora che:

Attenzione infine a nuovi requisiti normativi, di prossima applicazione, che imporranno a molti di dedicare d'ora in poi maggiore attenzione al tema!
La Direttiva UE 2022/2555 (cosiddetta Direttiva NIS 2) dovrà essere recepita in tutti gli Stati membri dell'Unione entro il 17 ottobre 2024 ed interesserà tutte le organizzazioni, anche medie e piccole, che operano in uno dei tanti settori economici che ricadono nel suo ambito di applicazione e soddisfano determinati requisiti dimensionali.

"Ci vogliono venti anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensi, farai le cose diversamente."

Warren Buffet
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